Tali valori, già fortemente radicati nel trattato istitutivo, sono stati rafforzati grazie all’adozione di una Carta dei diritti fondamentali.
Il rispetto dei diritti umani costituisce una condizione indefettibile per i paesi che con l’U.E. hanno concluso accordi commerciali o di altro genere.
L’Unione Europea è impegnata a promuovere e difendere attivamente tali diritti sia all’interno dei suoi confini, sia nelle relazioni con i paesi terzi.
La creazione di una giurisdizione internazionale, cui sono sottoposti tutti i paesi aderenti al trattato istitutivo dell’ U.E., consente al cittadino comunitario un’ampia tutela dei propri diritti anche mediante ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ( CEDU ), le cui sentenze sono efficaci e vincolanti per la giurisdizione Italiana.
L'adeguamento dell'ordinamento italiano
L’ordinamento giuridico Italiano si è gradualmente adeguato all’obbligo internazionale di eseguire le sentenze della C.E.D.U., fra gli ultimi provvedimenti legislativi vi è senz’altro la L. 9.1.2006 n. 12, e la giurisprudenza di legittimità della Corte di Cassazione ha affermato il principio che di fronte al contrasto tra il giudicato italiano e quello europeo, il primo deve essere senz’altro disapplicato.