Carcere di Trapani, delegazione Radicale: condizioni igieniche precarie, la sezione BLU è un “Lager”

COMUNICATO STAMPA

ISPEZIONE DEL PARTITO RADICALE DEL CARCERE DI TRAPANI
RILEVATE DIFFUSE ILLEGALITA’ – SEZIONE BLU UN VERO E PROPRIO LAGER – RICHIESTA DI CHIUSURA IMMEDIATA

Nell’ambito dell’iniziativa del PARTITO RADICALE “Ferragosto in Carcere”, una delegazione dello stesso partito e della ONG FONDAZIONE GIUSEPPE GULOTTA si è recata presso la casa circondariale di Trapani “San Giuliano” all’interno della quale sono stati ispezionate tutte le sezioni e intrattenuti colloqui con diverse decine di detenuti.

La delegazione, composta da RITA BERNARDINI (Presidente di Nessuno tocchi Caino), BALDASSARE LAURIA (Direttore della Fondazione Giuseppe Gulotta), LAURA ANCONA (Garante dei diritti dei detenuti della Fondazione Giuseppe Gulotta), GIANMARCO CICCARELLO, DONATELLA CORLEO, SILVIA DE PASQUALE (Associazione Piero Capone di Bologna), è stata accompagnata dal Direttore del D.A.P. Dr. ROBERTO PISCITELLO.
Dura la reazione dei visitatori al termine dell’ispezione che si è protratta per nove ore.

L’Avv. Baldassare LAURIA a margine della visita ha dichiarato:

“Abbiamo constatato diffuse illegalità in quasi tutte le sezioni, fra queste la sezione BLU, che ospita al momento otto detenuti in isolamento, è apparsa come un vero e proprio lager, le celle non hanno i requisiti minimi previsti dal regolamento e violano i basilari diritti previsti dalle Convenzioni internazionali.

Tutte le celle della sezione Blu sono in pessime condizioni di mantenimento, sporche (qualcuna di esse aveva i muri imbrattati con escrementi), tutte hanno il water a vista, addirittura alcune hanno una semplice latrina alla turca, le fessure per l’aria sono poste in alto, sono di minuscole dimensione e non consentono l’adeguato passaggio dell’aria, le condizioni igieniche sono molto precarie. La struttura è sovraffollata, le sezioni Adriatico e Mediterraneo ospitano al momento rispettivamente 190 e 224 detenuti, numeri che superano del 20% la capienza consentita. Tutti i detenuti hanno lamentato l’assenza di attività didattica adeguata, ed il personale penitenziario, pur impegnandosi al massimo con professionalità, soffre preoccupanti deficit di organico.

Nella sezione protetti rimane un solo agente a sorvegliare gli oltre 80 detenuti ospitati. La finalità rieducativa è del tutto compromessa per l’insufficienza dei Protocolli adottati e degli agenti penitenziari, alcune unità femminili sono impiegate in servizi a loro non consentiti. Nei prossimi giorni sarà presentata un’articolata relazione sull’ispezione e si chiederà l’immediata chiusura della sezione BLU, con diffida all’Autorità preposta al controllo igienico-sanitario.


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