ACCORDI DI SCHENGEN – INTERPRETAZIONE ART. 54 – NE BIS IN IDEM

Sentenza della Corte di giustizia delle Comunità europee dell’ 8 aprile 2008

La questione pregiudiziale posta all’attenzione della Corte di Giustizia dal Tribunale di Ratisbona consiste nello stabilire se, ai sensi dell’art. 54 della Convenzione di applicazione dell’Accordo di Schengen, “una persona che sia stata giudicata con sentenza definitiva da una Parte contraente possa essere sottoposta ad un procedimento penale per i medesimi fatti in un’altra Parte contraente qualora la pena comminata nei suoi confronti non abbia mai potuto essere eseguita secondo la legge dello Stato contraente di condanna”. Il dubbio prospettato dall’autorità giudiziaria tedesca verte sul carattere di sentenza definitiva della condanna pronunziata in contumacia, tenuto conto dell’impossibilità di dare diretta esecuzione alla pena comminata, stante l’obbligo di celebrare un nuovo processo in caso di cattura del contumace.

 

Causa C-297/07

Staatsanwaltschaft Regensburg

contro

Klaus Bourquain

 

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