IL RINVIO A GIUDIZIO DEL CONCORRENTE NON LEGITTIMA LA SOSPENSIONE

Cassazione penale , sez. I, 23 gennaio 2008, n. 6619
Nel corso del procedimento di revisione per reato commesso in concorso non è causa di sospensione dell’esecuzione il rinvio a giudizio del concorrente nel reato che si sia autoaccusato di esserne l’autore materiale, essendo indispensabili le verifiche giudiziali in ordine a dichiarazioni accusatorie, non escludenti l’ipotesi concorsuale.

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