Progetto InnocentI

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Il caso Cavallotti: le capriole del Governo Italiano per giustificare le “pene patrimoniali” agli innocenti. La replica dell’Avv. Baldassare Lauria innanzi la CEDU

«Il diritto è giusto solo quando è prevedibile, e in materia di prevenzione il diritto è del tutto imprevedibile», afferma l’avvocato Baldassare Lauria, difensore di Salvatore Vito, Gaetano e Vincenzo Cavallotti, gli imprenditori siciliani che, pur assolti dalle accuse di mafia, hanno visto confiscati tutti i loro beni. La vicenda è ora davanti alla Corte di Strasburgo. Il Dubbio, Intervista di Giovanni Maria Jacobazzi Avvocato Lauria, l’Avvocatura dello Stato, nelle argomentazioni inviate alla Corte europea dei Diritti dell’uomo, ha sostenuto che le misure di prevenzione non avrebbero un carattere punitivo. La posizione dell’Avvocatura è in linea con la giurisprudenza espressa

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Chico Forti sconterà la sua pena in Italia dopo oltre venti anni di detenzione in Florida, sul suo caso incombe l’ombra dell’errore giudiziario

Chico Forti è accusato di frode e circonvenzione di incapace per l’acquisto di una struttura alberghiera, il Pikes Hotel, e di concorso in omicidio di Dale Pike, figlio di Anthony con il quale Dale stava trattando per l’acquisto dell’immobile. Forti si è sempre dichiarato innocente, vittima di un grosso errore giudiziario. E’ stata un’odissea, ma non abbiamo mai mollato. Non sappiamo ancora quando rientrerà in patria perché è una questione di tempi tecnici, ma io penso che entro qualche settimana sarà qui. Non vediamo l’ora di riabbracciarlo”. Gianni Forti non nasconde l’emozione dopo la telefonata ricevuta da Giorgia Meloni lo

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Beniamino Zuncheddu assolto, nel processo di revisione, dalla Corte di Appello di Roma dopo 33 anni di carcere da innocente per la strage di Sinnai

La Corte di Appello di Roma ha accolto la richiesta di revisione presentata dal Procuratore Generale di Cagliari, Francesca Nanni   La vicenda Torniamo allora al buio di quella sera: l’8 gennaio 1991, in un ovile di Su Enazzu Mannu (Sinnai), un fucile fa fuoco su Gesuino Fadda di 57 anni, suo figlio Giuseppe di 25 e il loro pastore Ignazio Pusceddu, 57 anni anche lui. Il quarto uomo, Luigi Pinna (genero di Gesuino: è sposato con la figlia Daniela), colpito alla gamba e alla spalla, respira in silenzio senza darsi per vinto: la mattina dopo lo troveranno ferito ma

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Strage di Piazza della Loggia: la condanna di Maurizio Tramonte “balla” sulle accuse fluide di Vincenzo Arrigo, coodetenuto già condannato per calunnia

Il 26 settembre 2023 la quinta sezione della Corte di Cassazione deciderà  sulla revisione della sentenza all’ergastolo di Maurizio Tramonte. Avanti al supremo collegio gli avvocati Baldassare Lauria e Pardo Cellini, che hanno avviato il processo di revisione su prove che dimostrano la falsa testimonianza di Vincenzo Arrigo. Il teste,

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Nel Caso Zaghini c/ Repubblica di San Marino la CEDU va oltre la “confisca senza condanna” e ammette la “confisca senza processo”

Nota alla sentenza della C.E.D.U. nr. 3405/21 del 11.05.2023 (G. Zaghini c. Repubblica di San Marino), di Lucia Galletta Il caso all’attenzione dei giudici di Strasburgo riguarda una decisione di confisca adottata nei confronti del ricorrente cittadino italiano, GIANLUCA ZAGHINI, a seguito di un procedimento penale contro il proprio genitore  imputato innanzi il Tribunale di Forlì per il reato di riciclaggio di denaro, che si concludeva con declaratoria di estinzione del reato per intervenuta prescrizione e con l’ordine di restituzione di quanto cautelativamente sequestrato, tanto nel territorio italiano quanto in quello della vicina Repubblica Sammarinese. E purtuttavia, l’ Autorità Giudiziaria

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La pericolosità per “appartenenza mafiosa” della confisca di prevenzione all’esame della CEDU: incompatibile con il principio di legalità

La prima sezione della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha ammesso la causa promossa dai fratelli Cavallotti contro  la Repubblica italiana. Gli imprenditori siciliani sono stati al centro di una singolare vicenda processuale che li ha visti, prima, assolti in sede penale dal reato di associazione mafiosa ex art. 416 bis c.p. e, poi, destinatari di un provvedimento di confisca dei rispettivi patrimoni personali, emesso nel 2011 dal Tribunale di Palermo, durante la “chiacchierata” presidenza della dr. Silvana Saguto, recentemente condannata dalla Corte d’appello di Caltanissetta per la gestione illegale dei beni sequestrati e confiscati alla mafia. “Quella dei Cavallotti

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Il caso Cavallotti: le capriole del Governo Italiano per giustificare le “pene patrimoniali” agli innocenti. La replica dell’Avv. Baldassare Lauria innanzi la CEDU

«Il diritto è giusto solo quando è prevedibile, e in materia di prevenzione il diritto è del tutto imprevedibile», afferma l’avvocato Baldassare Lauria, difensore di Salvatore Vito, Gaetano e Vincenzo Cavallotti, gli imprenditori siciliani che, pur assolti dalle accuse di mafia, hanno visto confiscati tutti i loro beni. La vicenda è ora davanti alla Corte di Strasburgo. Il Dubbio, Intervista di Giovanni Maria Jacobazzi Avvocato Lauria, l’Avvocatura dello Stato, nelle argomentazioni inviate alla Corte europea dei Diritti dell’uomo, ha sostenuto che le misure di prevenzione non avrebbero un carattere punitivo. La posizione dell’Avvocatura è in linea con la giurisprudenza espressa

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Chico Forti sconterà la sua pena in Italia dopo oltre venti anni di detenzione in Florida, sul suo caso incombe l’ombra dell’errore giudiziario

Chico Forti è accusato di frode e circonvenzione di incapace per l’acquisto di una struttura alberghiera, il Pikes Hotel, e di concorso in omicidio di Dale Pike, figlio di Anthony con il quale Dale stava trattando per l’acquisto dell’immobile. Forti si è sempre dichiarato innocente, vittima di un grosso errore giudiziario. E’ stata un’odissea, ma non abbiamo mai mollato. Non sappiamo ancora quando rientrerà in patria perché è una questione di tempi tecnici, ma io penso che entro qualche settimana sarà qui. Non vediamo l’ora di riabbracciarlo”. Gianni Forti non nasconde l’emozione dopo la telefonata ricevuta da Giorgia Meloni lo

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Beniamino Zuncheddu assolto, nel processo di revisione, dalla Corte di Appello di Roma dopo 33 anni di carcere da innocente per la strage di Sinnai

La Corte di Appello di Roma ha accolto la richiesta di revisione presentata dal Procuratore Generale di Cagliari, Francesca Nanni   La vicenda Torniamo allora al buio di quella sera: l’8 gennaio 1991, in un ovile di Su Enazzu Mannu (Sinnai), un fucile fa fuoco su Gesuino Fadda di 57 anni, suo figlio Giuseppe di 25 e il loro pastore Ignazio Pusceddu, 57 anni anche lui. Il quarto uomo, Luigi Pinna (genero di Gesuino: è sposato con la figlia Daniela), colpito alla gamba e alla spalla, respira in silenzio senza darsi per vinto: la mattina dopo lo troveranno ferito ma

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Strage di Piazza della Loggia: la condanna di Maurizio Tramonte “balla” sulle accuse fluide di Vincenzo Arrigo, coodetenuto già condannato per calunnia

Il 26 settembre 2023 la quinta sezione della Corte di Cassazione deciderà  sulla revisione della sentenza all’ergastolo di Maurizio Tramonte. Avanti al supremo collegio gli avvocati Baldassare Lauria e Pardo Cellini, che hanno avviato il processo di revisione su prove che dimostrano la falsa testimonianza di Vincenzo Arrigo. Il teste, in precedenza condannato per calunnia,  innanzi la Corte d’Assise di Milano nel processo di rinvio, aveva riferito delle confidenze fatte da Maurizio Tramonte, durante la coodetenzione, circa la sua presenza in piazza della loggia il giorno della strage. In un verbale di sit inedito, del 2004, acquisito all’epoca del dr. Piantoni della Procura di Brescia,  il teste aveva dichiarato l’esatto contrario.

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Nel Caso Zaghini c/ Repubblica di San Marino la CEDU va oltre la “confisca senza condanna” e ammette la “confisca senza processo”

Nota alla sentenza della C.E.D.U. nr. 3405/21 del 11.05.2023 (G. Zaghini c. Repubblica di San Marino), di Lucia Galletta Il caso all’attenzione dei giudici di Strasburgo riguarda una decisione di confisca adottata nei confronti del ricorrente cittadino italiano, GIANLUCA ZAGHINI, a seguito di un procedimento penale contro il proprio genitore  imputato innanzi il Tribunale di Forlì per il reato di riciclaggio di denaro, che si concludeva con declaratoria di estinzione del reato per intervenuta prescrizione e con l’ordine di restituzione di quanto cautelativamente sequestrato, tanto nel territorio italiano quanto in quello della vicina Repubblica Sammarinese. E purtuttavia, l’ Autorità Giudiziaria

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La pericolosità per “appartenenza mafiosa” della confisca di prevenzione all’esame della CEDU: incompatibile con il principio di legalità

La prima sezione della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha ammesso la causa promossa dai fratelli Cavallotti contro  la Repubblica italiana. Gli imprenditori siciliani sono stati al centro di una singolare vicenda processuale che li ha visti, prima, assolti in sede penale dal reato di associazione mafiosa ex art. 416 bis c.p. e, poi, destinatari di un provvedimento di confisca dei rispettivi patrimoni personali, emesso nel 2011 dal Tribunale di Palermo, durante la “chiacchierata” presidenza della dr. Silvana Saguto, recentemente condannata dalla Corte d’appello di Caltanissetta per la gestione illegale dei beni sequestrati e confiscati alla mafia. “Quella dei Cavallotti

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