MISURE DI PREVENZIONE PATRIMONIALE – EVASORE FISCALE CONTIGUO A COSCA MAFIOSA – SPECIFICITÀ DELLE CONDOTTE
- Luca Peruzzi
- 13 dic 2018
- Tempo di lettura: 1 min
Aggiornamento: 25 nov
La confisca di prevenzione patrimoniale adottata nei confronti di un soggetto “prossimo” alla ‘ndrangheta non può essere basata sulla sua pericolosità sociale dedotta dal suo status di evasore fiscale. Lo sostiene la Cassazione secondo cui non può esservi applicazione automatica della confisca, ma è necessaria una opportuna motivazione. Per la Corte, i giudici di merito avevano errato nell’etichettare l’imputato quale evasore fiscale, condizione che non si deduce o si sovrappone a quella di chi debba ritenersi «abitualmente dedito a traffici delittuosi» e «viva abitualmente, anche in parte con i proventi di attività delittuose».
Corte di Cassazione, Sezione 5 penale, Sentenza 9 febbraio 2017, n. 6067
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