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Giurisprudenza Revisione Penale
26 Settembre 2018 1 min lettura

CONDANNA IN RIFORMA SENTENZA ASSOLUZIONE- RIVALUTAZIONE IN PEJUS TESTIMONIANZA – REVISIONE – CONDIZIONI

CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE, SEZIONE SEZIONE PENALE SENTENZA N. 32619 UD. 24 APRILE 2014 – DEPOSITO DEL 23 LUGLIO 2014

In tema di valutazione della prova testimoniale da parte del giudice d’appello, la Seconda sezione della Corte di cassazione ha affermato che l’obbligo di rinnovare l’istruzione ed escutere nuovamente i dichiaranti, qualora detto giudice valuti diversamente la loro attendibilità, rispetto a quanto ritenuto nel giudizio di primo grado (obbligo sancito dall’art. 6 CEDU, come interpretato dalla Corte di Strasburgo nella sentenza 5 luglio 2011, Dan c. Moldavia), costituisce l’espressione di un generale principio di immediatezza, e vincola perciò il giudice dell’impugnazione non solo ove questi intenda riformare “in peius” una sentenza di assoluzione, ma anche nell’ipotesi in cui vi sia stata condanna in primo grado.

 

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