E’ stato pubblicato in G.U. il D.Lgs. che attua la decisione quadro 2006/783/GAI relativa all’applicazione del principio del reciproco riconoscimento delle decisioni di confisca.
Con l’introduzione dello strumento normativo di reciproco diretto riconoscimento delle decisioni di confisca non ci sarà più la necessità di concludere accordi caso per caso, finalizzati a ripartire con lo Stato straniero il valore dei beni ivi rinvenuti.
Con la nota pubblicazione sulla G.U. di ieri del D.Lgs. 7 agosto 2015, n. 137 viene data piena attuazione alla decisione quadro 2006/783/GAI in materia di reciproco riconoscimento delle decisioni di confisca.
In sintesi si dispone che la decisione di confisca emessa in altro Stato membro, se ha ad oggetto i beni indicati nella decisione quadro di cui sopra, e rispetta i principi minimali di tutela dei diritti del cittadino e del giusto processo è eseguita nei casi e con i limiti previsti dalle leggi dello Stato.
Quando ha ad oggetto somme di denaro, beni o altre utilità di cui una persona abbia la disponibilità, anche per interposta persona, per un valore equivalente, al prodotto, profitto o prezzo del reato, può essere eseguita, previo accordo con l’autorità competente dello Stato di emissione, su qualsiasi altro bene di cui la persona disponga.
Si ricorda che il decreto, oggetto di approvazione nel Consiglio dei ministri dell’8 maggio scorso, si ispira al principio del reciproco riconoscimento delle decisioni giudiziarie in materia penale, uno dei principi-guida per la realizzazione e il consolidamento dello spazio giudiziario europeo di liberà, sicurezza e giustizia.
In definitiva con la pubblicazione del decreto legislativo la confisca di beni nei Paesi dell’Unione europea sarà sostanzialmente più facile, veloce e certa.
A cura di Baldassare Lauria
Scarica il Decreto Legislativo sull’argomento: decreto-legislativo.pdf