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Categoria

Revisione Penale

DELIBAZIONE DI AMMISSIBILITÀ – VALUTAZIONE DELL’IDONEITÀ DEL NOVUM IN ASTRATTO E NON IN CONCRETO – LIMITI

Corte di Cassazione, sezione prima penale, 18.12.2018

Nella fase preliminare di ammissibilità la Corte ha il limitato compito di valutare in astratto, e non in concreto, la sola idoneità dei nuovi elementi dedotti a dimostrare, ove accertati – che il condannato deve essere prosciolto a norma degli artt. 529, 530 e 531 c.p.p.. Detta valutazione pur operando sul piano astratto riguarda pur sempre la capacità dimostrativa delle prove vecchie e nuove di ribaltare il giudizio di colpevolezza nei confronti del condannato…

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RIPARAZIONE ERRORE GIUDIZIARIO – COLPA GRAVE OSTATIVA – OMESSA RITRATTAZIONE DELLA CONFESSIONE ESTORTA

Corte di Cassazione, sezione quarta penale, sentenza del 17.01.2019

La colpa ostativa alla riparazione dell’errore giudiziario deve essere esaminata non soltanto in relazione al grado di ingiustificatezza della negligenza o dell’imprudenza ma anche in relazione alla sua incidenza causale, intesa come idoneità non a concorrere ma a causare l’errore giudiziario. Nel caso all’esame della Corte si è ritenuta la grave negligenza del condannato nell’omessa ritrattazione durante tutto l’arco del processo, di primo e secondo grado, della confessione resa agli inquirenti sotto…

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USURA – INAMMISSIBILE LA REVISIONE CHE TENDA AL PROSCIOGLIMENTO PARZIALE

Corte di Cassazione, sezione sesta penale, sentenza del 14.02.2019

Nel reato di usura, com’è noto a schema duplice, il condannato non può ottenere la revisione avente ad oggetto un solo segmento della condotta, giacchè tale ipotesi non rientra tra i casi di proscioglimento esposti dagli artt. 529, 530 e 531 c.p.p. E’ l’incomprensibile pronuncia della Suprema Corte, nel caso in esame il condannato invocava la revoca dell’ultimo segmento della condotta delittuosa, relativa alla presunta riscossione effettiva della somma oggetto della promessa…

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RAPPORTO TRA PROVE PREGRESSE E PROVE INTRODOTTE IN SEDE DI REVISIONE – NECESSARIA RICONSIDERAZIONE COMPLESSIVA

In tema di revisione, la comparazione fra le prove nuove e quelle sulle quali si fonda la condanna irrevocabile non richiede solo il confronto di ogni singola prova nuova, isolatamente considerata, con quelle già esaminate, occorrendo, altresì, una valutazione unitaria e globale della loro attitudine dimostrativa, da sole o congiunte a quelle del precedente giudizio, rispetto al risultato finale del proscioglimento; ne consegue che il rapporto tra prove pregresse e prove introdotte in sede di revisione deve essere espresso in…

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LA TERZIETA’ DEL GIUDICE NEL SISTEMA NORMATIVO NAZIONALE E COMUNITARIO.

I valori costituzionali di terzietà ed imparzialità del giudice: dalla ricostruzione sistematica alla proclamazione espressa contenuta nell’art. 111 Cost..

E’ pacifico individuare il connotato essenziale della giurisdizione nel fatto di essere esercitata da soggetti che siano terzi ed imparziali rispetto agli interessi in gioco. Nel nostro ordinamento si tratta di principi espressamente proclamati nel testo dell’art. 111 Cost., come recentemente modificato dalla legge costituzionale 23.11.1999, n.2, ove si stabilisce che ogni processo debba svolgersi “davanti ad un giudice terzo ed…

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LA COMPETENZA IN MATERIA DI REVISIONE – NATURA GIURIDICA

CORTE DI CASSAZIONE, SEZIONE PRIMA PENALE, SENTENZA DEL 3.3.2009.

Ha natura territoriale e non funzionale la competenza ex art. 11 c.p.p. della Corte d’appello per il giudizio di revisione conseguente all’accoglimento del ricorso per cassazione avverso l’ordinanza di inammissibilità della richiesta. (Fattispecie nella quale la Corte ha precisato che la regola espressa dall’art. 11, comma 2, c.p.p. è dettata per il solo caso di magistrati che si trovino nelle posizioni indicate dalla norma, e non costituisce criterio di competenza territoriale con…

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L’INCIDENZA DELLA CEDU NELLA GIURISPRUDENZA DELLA CONSULTA

Rapporti fra Corte costituzionale e Corte EDU B ruxelles, 24 maggio 2012
Sommario: 1. Premessa. 2. Le difficoltà del judicial transplant. 3. I pilot-judgments e le prospettive di case law). 4. I rapporti fra Corte costituzionale e Corte EDU nella giurisprudenza costituzionale italiana. 5. Convergenze e divergenze di orientamento fra Corte costituzionale e Corte EDU. 5.1. Le più importanti sentenze della Corte costituzionale che hanno recepito la giurisprudenza della Corte EDU. 5.2. I casi di perdurante disallineamento fra le giurisprudenze della Corte costituzionale e della Corte EDU. 6. Conclusioni
1. Premessa
Le occasioni di confronto fra la giurisprudenza della Corte costituzionale e la giurisprudenza della Corte EDU si sono fatte più intense dopo che la riforma della Costituzione italiana del 2001 ha indicato, nel nuovo art. 117, gli obblighi internazionali come limite generale di validità della legislazione statale e regionale. Per il tramite di questa disposizione costituzionale, infatti, il diritto internazionale di fonte pattizia (in misura eminente la CEDU) è sempre più frequentemente invocato come parametro interposto di legittimità costituzionale delle leggi, da sottoporre in ogni caso ␣ come la Corte costituzionale ha chiarito con le due importanti sentenze nn. 348 e 349 del 2007 ␣ al previo riscontro di conformità con la Costituzione.

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