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Giurisprudenza delle Corti Italiane

REVOCAZIONE DELLA CONFISCA DI PREVENZIONE – PRINCIPIO DI LEGALITA’ – MUTAMENTO GIURISPRUDENZA SUI REQUISITI DI LEGGE – IRRILEVANZA

Corte di Cassazione, sezione prima penale, sentenza nr. 11666/2020 del 22.01.2020

Il mutamento della giurisprudenza di legittimità sulla identificazione dei requisiti di legge non legittima la proposizione della domanda di revocazione della confisca ormai irrevocabile. Lo strumento revocatorio disciplinato dal previgente art. 7 L. 1423/56 si muove sulla stessa falsariga dell’istituto di cui all’art. 28 decreto legislativo 159/2011, ovvero all’emersione di una prova nuova successivamente all’emissione del provvedimento di confisca divenuto irrevocabile. pdf la sentenza

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MISURE DI PREVENZIONE PATRIMONIALI – RIGETTO RICHIESTA DI REVOCAZIONE – RICORSO PER CASSAZIONE

La Sesta sezione ha affermato che è ammissibile il ricorso per cassazione avverso il provvedimento di rigetto della richiesta di revocazione della confisca di prevenzione trattandosi di un provvedimento avente carattere di definitività ed atteso che il rinvio operato dall’art. 28 del d.lgs. n. 159 del 2011, così come modificato dalla legge n. 161 del 2017, alle forme “dell’art. 630 e seguenti cod. proc. pen.”, in tema di revisione delle sentenze di condanna, implica l’applicabilità anche dell’art. 640 cod. proc.…

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REVOCAZIONE DELLA CONFISCA DEL TERZO – INCIDENTE DI ESECUZIONE – ESCLUSIONE

Corte di Cassazione, sezione sesta penale, sentenza nr 23839/19 del 26.04.2019

La Sesta sezione ha affermato che, nel vigente sistema della prevenzione reale, il proposto ed il terzo che abbia partecipato al procedimento, qualora intendano ottenere la revoca del provvedimento definitivo di confisca, sono tenuti a presentare istanza di revocazione nei limiti ed alle condizioni di cui all’art. 28 del d.lgs. 6 settembre 2011, n. 159, essendo invece loro preclusa, in ragione dell’inammissibilità di una rivalutazione dei medesimi fatti “sine die” e…

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CONFISCA FACOLTATIVA EX ART. 240 C.P. – SENTENZA CHE DICHIARA ESTINTO IL REATO PER PRESCRIZIONE – APPLICABILITA’ – CONDIZIONI

Corte d’Assise di Appello di Milano, sentenza nr. 41/2018 del 27.11.2018

Non v’è alcuna preclusione alla possibilità di applicare la confisca facoltativa del profitto del reato, prevista dal primo comma dell’art. 24 c.p., nel caso in cui l’imputato è stato condannato in primo grado e prosciolto per intervenuta prescrizione in secondo grado. La Corte di Assise di Appello di Milano ha ritenuto applicabile la confisca facoltativa del profitto, ai sensi dell’art. 240 co. 1 c.p., sulla scia dei principi affermati dalle…

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PRINCIPIO DI LEGALITA’ – RETROATTIVITA’ – PROVVEDIMENTO DEFINITIVO – REVOCA EX TUNC – INAMMISSIBILITA’

Tribunale di Trapani, sezione misure di prevenzione, decreto del 25.01.2019

I principi, che assumono la loro rilevanza per la funzione nomofilattica propria della Suprema Corte nei procedimenti ancora pendenti, non possono ritenersi applicabili ai procedimenti ormai definitivi, essendo precluso rimettere in discussione con l’istanza di revoca atti o elementi già considerati nel procedimento di prevenzione o in esso deducibili, atteso che la richiesta di rimozione del provvedimento definitivo deve muoversi nello stesso ambito della revocazione della confisca, disciplinata dall’art. 28 D.L.vo…

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MISURE PREVENZIONE PERSONALI – CONCETTO DI APPARTENENZA ALL’ASSOCIAZIONE MAFIOSA – LIMITI

Corte di Cassazione, Sezioni Unite penale – Sentenza 4 gennaio 2018, n. 111

Ai fini dell’applicazione di misure di prevenzione nei confronti di indiziati di appartenere ad associazioni di tipo mafioso è necessario accertare il requisito della “attualità” della pericolosità del proposto (In motivazione la Corte ha precisato che solo nel caso in cui sussistano elementi sintomatici di una “partecipazione” del proposto al sodalizio mafioso, è possibile applicare la presunzione semplice relativa alla stabilità del vincolo associativo purché la sua validità sia verificata alla…

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CONFISCA DEI BENI IN DANNO DEGLI EREDI – ILLICEITA’ GENETICA DEL BENE – CONDIZIONI

Corte di Cassazione, sezione seconda penale, sentenza nr. 10807/16 del 16.12.2015.

Come affermato dalle SS.UU. la confiscabilita’ in danno di eredi od apparenti proprietari dei beni non puo’ piu’ trovare giustificazione nel rapporto pertinenziale res – soggetto preposto, potendo giustificarsi solo in ragione della “qualita’ ” oggettiva dello stesso bene, siccome, a suo tempo, acquistato da persona socialmente pericolosa e, come tale, presumibile frutto di metodo di acquisizione illecita. E, proprio perche’ esso stesso e’ divenuto “oggettivamente pericoloso” (nel senso anzidetto), va…

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CONFISCA DI PREVENZIONE – PERICOLOSITA’ GENERICA – CAUSALITA’ TRA RISORSE E ATTIVITA’ CRIMINOSA – REDDITI PROVENIENTI DA EVASIONE FISCALE – CONDIZIONI

Corte di Cassazione, Sezione 6 penale  Sentenza 5 febbraio 2016, n. 4908

In tema di confisca di prevenzione, la sproporzione tra i beni posseduti e le attività economiche del proposto non può essere giustificata adducendo proventi da evasione fiscale, qualunque sia la categoria di pericolosità sociale riferibile al proposto.     LA SENTENZA.pdf

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MISURA DI PREVENZIONE PERSONALE – PERICOLOSITA’ QUALIFICATA – ATTUALITA’- PRESUNZIONE NON ASSOLUTA

Corte di Cassazione, sezione sesta penale, sentenza del 11.11.2016.

L’ applicazione del principio secondo cui la presunzione di attualita’ della pericolosita’ non e’ assoluta ed e’ destinata ad attenuarsi, facendo risorgere la necessita’ di una puntuale motivazione sul punto, anche nei confronti di appartenenti ad associazioni di tipo mafioso, quanto piu’ i dati da cui desumere l’inserimento del soggetto nel sodalizio siano lontani nel tempo rispetto al momento del giudizio.  LA SENTENZA.pdf

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