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Categoria

Giurisprudenza delle Corti Italiane

PRESCRIZIONE IN APPELLO – CONFISCA DEL BENE CONNESSO AL REATO – VIOLAZIONE PRESUNZIONE DI INNOCENZA – INSUSSISTENZA

Corte Costituzionale, sentenza 49/2026 del 09.04.2026

Non viola la presunzione di innocenza l’articolo 578-bis del codice di procedura penale, nella parte in cui stabilisce che, quando è stata ordinata la confisca in casi particolari prevista dal primo comma dell’articolo 240-bis del codice penale e da altre disposizioni di legge o la confisca prevista dall’articolo 322-ter del codice penale, il giudice d’appello, nel dichiarare il reato estinto per prescrizione, decide sull’impugnazione ai soli effetti della confisca, previo accertamento della responsabilità dell’imputato.  Lo ha affermato…

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CONFISCA PREVENZIONE – NUOVE CATEGORIE CRIMINOLOGICHE’ INTRODOTTE CON D.L. 92/08 – INAPPLICABILITA’ A FATTISPECIE ANTECEDENTI

La nuova fattispecie di pericolosità qualificata ex lett b) art. 4 del CAM, introdotta con il primo pacchetto sicurezza di cui al d.l. 92/008, non può applicarsi retroattivamente a situazioni consumate in epoca antecedente. Nel caso esaminato dalla Corte, il proposto era stato in effetti condannato per il reato di intestazione fittizia di beni commesso nel 2006, allora punito ai sensi dell’art. 12 quinquies del D.L. 306/92 e oggi sussunto nell’art.…

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MISURE DI PREVENZIONE – CONFISCA PER EQUIVALENTE – IRRETROATTIVITA’ – CORRELAZIONE CON IL MOMENTO ACQUISITIVO DEL BENE

La confisca di prevenzione per equivalente ha come presupposto di riferimento, non già l’avvenuta commissione di un reato piuttosto, l’esistenza di una condizione soggettiva di pericolosità sociale del proposto e  la titolarità di beni che risultino essere, per un verso, temporalmente correlati a quella condizione soggettiva, e, per altro verso, sproporzionati rispetto al reddito lecito in concomitanza prodotto, ovvero direttamente frutto della condizione di pericolosità (SS UU, Sentenza n. 4880 del 26/06/2014, Spinelli). Secondo…

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CONFISCA DEI BENI AZIENDALI – RAPPORTO DI PERTINENZA PREVENZIONALE RISPETTO ALLA PERICOLOSITA’ SOCIALE

In tema di confisca di prevenzione, è ammissibile la confisca di singoli beni aziendali che siano in rapporto di pertinenza prevenzionale rispetto alla pericolosità sociale del proposto, senza che sia necessaria la confisca totalitaria o parziale delle quote o delle partecipazioni sociali dell’azienda interessata, laddove risulti che solo tali beni, e non anche le quote o partecipazioni sociali, rientrino nella nozione di cui all’art. 24, comma 1, d.lg. 6 settembre 2011, n. 159. la sentenza

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PROCEDIMENTO DI REVOCA DELLA CONFISCA -DIVERSO INQUADRAMENTO DELLA BASE LEGALE – CONDIZIONI

Corte di Cassazione, sezione prima penale, sentenza del 29.04.2022

In tema di confisca di prevenzione, in sede di procedimento di revoca della misura, è consentito, nel rispetto del principio del contradditorio, il diverso inquadramento tipico della condizione soggettiva di pericolosità, sulla base delle fonti dimostrative disponibili e di quelle sopravvenute. (Fattispecie relativa alla riqualificazione dell’inquadramento tipico di pericolosità del proposto ai sensi dell’art. 4, comma 1, lett. a), d.lg. 6 settembre 2011, n. 159, in quello di cui all’art. 1, comma 1, lett. b) del medesimo d.lg.).…

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REVOCAZIONE DELLA CONFISCA – OMESSA VERIFICA SUSSISTENZA DELL’ORIGINARIA BASE LEGALE – AMMISSIBILITA’

Corte di Cassazione, sezione quinta penale, sentenza nr. 40810 del22.09.2022

In sede di legittimità, il controllo inerente all’esatta applicazione della legge, sui provvedimenti applicativi della misura di prevenzione, ove si profili la totale esclusione di argomentazione su un elemento costitutivo della fattispecie che legittima l’applicazione della misura, o nel caso di motivazione apparente, che ricorre quando il decreto omette del tutto di confrontarsi con un elemento potenzialmente decisivo prospettato da una parte che, singolarmente considerato, sarebbe tale da poter determinare un…

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CONTROLLO GIUDIZIARIO EX ART. 34 BIS C.A.M. – IMPUGNABILITA’ INNANZI LA CORTE DI APPELLO

Corte di Cassazione, Sezioni Unite Penale, sentenza 46898/2019 del 26.09.2019

Il provvedimento con cui il tribunale competente per le misure di prevenzione neghi l’applicazione del controllo giudiziario richiesto ex art. 34-bis, comma 6, del d. Igs. 6 settembre 2011, n. 159, è impugnabile con ricorso alla corte di appello anche per il merito. 1574800489_sezioni-unite-46898-2019-impugnazioni-controllo-giudiziario-volontario-34-bis-antimafiaDownload

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REVOCA DELLA CONFISCA IRREVOCABILE – VERIFICA CONFORMITA’ AI PRINCIPI DELLA SENTENZA 24/2019 CORTE COSTITUZIONALE – AMMISSIBILITA’

Corte di Cassazione, sezione seconda penale, sentenza nr. 33641/20 del 13.10.2020

In tema di confisca di prevenzione, la Seconda sezione ha affermato che avverso il provvedimento definitivo di applicazione della misura fondato sulla pericolosità generica ex art. 1, comma 1, lett. a) e b), d. lgs. 6 settembre 2011, n. 28, è esperibile il rimedio della revocazione ex art. 28 del medesimo testo normativo, al fine di far valere il difetto originario dei presupposti per effetto della sopravvenuta sentenza n. 24 del…

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DICHIARAZIONE DI INCOSTITUZIONALITA’ DELL’ART. 1 LETT. A) D.LVO 150/2011 – SENTENZA 24/2019 – EFFETTI SUI PROCEDIMENTI PENDENTI

Corte di Cassazione, sezione prima penale, sentenza nr. 14629 de 5.3.2019

A seguito della pronuncia n. 24 del 2019 della Corte costituzionale, il regime delle misure di prevenzione applicabili ai c.d. pericolosi generici è completamente mutato. Invero, non solo risultano non più applicabili le misure di prevenzione ai soggetti di cui alla lett. a) dell’art. 1, comma 1, d.lg. 159/2011, ma anche per coloro per i quali continuano ad essere previste le suddette misure, perché abitualmente dediti a delitti produttivi di profitti [ex art. 1, comma…

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