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Categoria

Giurisprudenza delle Corti Italiane

MISURE DI PREVENZIONE PATRIMONIALE – EVASORE FISCALE CONTIGUO ALLA COSCA MAFIOSA – SPECIFICITA’ DELLE CONDOTTE

Corte di Cassazione, Sezione 5 penale, Sentenza 9 febbraio 2017, n. 6067

La confisca di prevenzione patrimoniale adottata nei confronti di un soggetto “prossimo” alla ‘ndrangheta non può essere basata sulla sua pericolosità sociale dedotta dal suo status di evasore fiscale. Lo sostiene la Cassazione secondo cui non può esservi applicazione automatica della confisca, ma è necessaria una opportuna motivazione. Per la Corte, i giudici di merito avevano errato nell’etichettare l’imputato quale evasore fiscale, condizione che non si deduce o si sovrappone a quella di…

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CONFISCA DI PREVENZIONE – BNI INTESTATI AL TERZO – ASSOLUZIONE NEL PROCESSO DI COGNIZIONE – REVOCAZIONE – SUSSISTENZA

 
Corte di Cassazione, sezione prima penale,  sentenza del 3.6.2015

La confisca di prevenzione  (Legge n. 575 del 1965, articolo 2-ter, comma 3, e successive modifiche) e’ disposta, allorquando il soggetto indiziato dei reati indicati nell’articolo 1 della medesima legge non possa giustificare la legittima provenienza di beni di cui, anche per interposta persona fisica o giuridica, risulti essere titolare o avere la disponibilita’ a qualsiasi titolo in valore sproporzionato al proprio reddito, dichiarato ai fini delle imposte sul reddito o alla propria attivita’…

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CONFISCA DI PREVENZIONE – BENI INTESTATI A TERZI – INTERESSE DEL PROPOSTO A DIMOSTRARE L’EFFETTIVITA’ DELLA INTESTAZIONE – CONDIZIONI

Corte di Cassazione, sezione sesta penale, sentenza nr. 43364 del 13.10.2016

Il proposto vanta l’interesse “a negare l’interposizione fittizia e a dimostrare l’esclusiva appartenenza dei beni ai terzi presunti intestatari laddove intende evidenziare soltanto che i cespiti sono estranei alla sua sfera patrimoniale e che, quindi, di essi non deve tenersi conto ai fini del giudizio di sproporzione e, conseguentemente, della legittimita’ del provvedimento di confisca” (cosi’, da ultimo, Cass. Sez. 2, sent. n. 30935 del 07.05.2015, Rv. 264295; conf. Cass. Sez. 6,…

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RICORSO STRAORDINARIO IN MATERIA DI MISURE DI PREVENZIONE – INAPPLICABILITA’ – RAGIONI

L’impugnazione straordinaria avverso i provvedimenti della Corte di Cassazione costituisce, infatti, strumento di carattere eccezionale messo a disposizione soltanto a favore del condannato e come tale e’ insuscettibile di applicazione analogica, in forza del divieto sancito dall’articolo 14 disp. gen., rappresentando esso gia’ una deroga alla regola dell’intangibilita’ dei provvedimenti del giudice di legittimita’.

Con riferimento ad altro mezzo d’impugnazione straordinario, quale la revisione delle sentenze di condanna,questa Corte ha inoltre escluso il ricorso a tale mezzo per…

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PERICOLOSITA’ SOSICLAE DERIVANTE DA APPARTENENZA ALLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA – PRECEDENTE CONDANNA PER UNICO EPISODIO DI FAVOREGGIAMENTO AGGRAVATO EX ART. 7 – INSUFFICIENZA

In materia di misure di prevenzione personali, il primo aspetto rilevante risulta essere quello della verifica di “attualita’” della pericolosita’ al momento della decisione di primo grado, da ritenersi necessaria anche in ipotesi di emersione di indizi di pericolosita’ cd. qualificata (indizi di appartenenza ad organizzazione mafiosa o di commissione di un reato ricompreso nella elencazione di cui all’articolo 51 c.p.p., comma 3 bis; secondo la attuale sistemazione normativa trattasi delle ipotesi di cui al Decreto Legislativo n. 159 del 2011, articolo 4, comma 1, lettera a e b).

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CONFISCA DI PREVENZIONE – APPARTENENZA AD ASSOCIAZIONE MAFIOSA – CORRELAZIONE TEMPORALE BENI DI INGIUSTIFICATA PROVENIENZA – INSUSSISTENZA

Corte di Cassazione, Sezione 2 penale , Sentenza 5 giugno 2015, n. 24081

E’ principio affermato dalla piu’ recente giurisprudenza di questa Corte (cfr. Cass. Sez. 1, sent. n. 35175/2009 rv. 245363), e condiviso da questo Collegio, che e’ legittima la confisca di beni acquistati dal sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di p.s. anche prima della sua appartenenza all’associazione mafiosa, in quanto la norma, nei limiti della ragionevolezza, non obbliga alla correlazione temporale con la contestazione associativa per i beni di cui…

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