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Fonti normative Diritto Penale Europeo

EUROJUST > DECISIONE DEL CONSIGLIO PER LA LOTTA ALLA CRIMINALITA-

EUROJUST
Il Consiglio dei Ministri della Giustizia e degli Affari interni dell’Unione europea ha formalmente adottato il 28 febbraio 2002 la Decisione che istituisce l’EUROJUST per rafforzare la lotta contro le forme gravi di criminalità.

L’accordo politico sul relativo progetto di Decisione era stato gia’ raggiunto all’esito del precedente Consiglio GAI svoltosi a Bruxelles il 6-7 dicembre 2001. L’Unita’ provvisoria di cooperazione giudiziaria (detto Pro-Eurojust), istituita con Decisione del Consiglio GAI del 14 dicembre 2000, ha cessato di esistere a…

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MAE, MANDATO DI ARRESTO EUROPEO

LEGGE 22 aprile 2005 n. 69
(pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 98 del 29 aprile 2005)
DISPOSIZIONI PER CONFORMARE IL DIRITTO INTERNO ALLA DECISIONE QUADRO 2002/584/GAI DEL CONSIGLIO, DEL 13 GIUGNO 2002, RELATIVA AL MANDATO D’ARRESTO EUROPEO E ALLE PROCEDURE DI CONSEGNA TRA STATI MEMBRI.
Testo di legge pubblicato dal CED della Corte di Cassazione.

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STATUS RIFUGIATI, LA CONVENZIONE DI GINEVRA

LA CONVENZIONE DI GINEVRA DEL 1951 RELATIVA ALLO STATUS DEI RIFUGIATI E IL PROTOCOLLO DEL 1967
Il rifugiato è colui “che temendo a ragione di essere perseguitato per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza ad un determinato gruppo sociale o per le sue opinioni politiche, si trova fuori del Paese di cui è cittadino e non può o non vuole, a causa di questo timore, avvalersi della protezione di questo Paese; oppure che, non avendo cittadinanza e trovandosi fuori del Paese in cui aveva residenza abituale a seguito di tali avvenimenti, non può o non vuole tornarvi per il timore di cui sopra” [Articolo 1A della Convenzione di Ginevra del 1951 relativa allo status dei rifugiati].

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CONVENZIONE DI SCHENGEN

Acquis di Schengen – Convenzione di applicazione dell’Accordo di Schengen del 14 giugno 1985 tra i governi degli Stati dell’Unione economica Benelux, della Repubblica federale di Germania e della Repubblica francese relativo all’eliminazione graduale dei controlli alle frontiere comuni
Pubblicata nella
Gazzetta ufficiale della Repubblica Italiana n. L 239 del 22/09/2000 pag. 0019 – 0062

  LINK A DOCUMENTO PROPOSTO:  http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=CELEX:42000A0922(02):IT:HTML  

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VERSO LA COSTITUZIONE EUROPEA

Il 25 marzo 1957 sei paesi (Belgio, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo
e Paesi Bassi) firmavano a Roma il trattato che istituisce la Comunità
economica europea (il «trattato CEE»), che è stato successivamente
modificato e completato da diversi altri trattati europei (trattato di Maastricht, trattato di Amsterdam, ecc.).
Nel 2001, a Laeken, in Belgio, i capi di Stato o di governo degli Stati membri
dell’Unione europea (quindici all’epoca) decidevano di convocare una «Convenzione europea» incaricata di preparare un testo di modifica dei trattati europei esistenti.

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CONVENZIONE AMERICANA DEI DIRITTI UMANI

Gli Stati americani firmatari della presente Convenzione,
Riaffermando la loro intenzione di consolidare nell’emisfero occidentale, nel quadro di istituzioni democratiche, un sistema di libertà personali e di giustizia sociale fondato sul rispetto dei diritti umani essenziali;
Riconoscendo the i diritti umani essenziali non dipendono dall’appartenenza di un individuo ad un certo Stato, ma sono fondati sugli attributi della persona umana, e che in ragione di ciò si giustifica la loro protezione a livello internazionale, da conseguire attraverso una convenzione che rafforzi e che sia complementare alla protezione fornita dagli ordinamenti interni degli Stati americani;
Considerato che i suddetti principi sono stati inseriti nella Carta dell’Organizzazione degli Stati Americani, nella Dichiarazione americana dei diritti e dei doveri dell’uomo, nonché nella Dichiarazione universale dei diritti umani, e che sono stati altresì ribaditi e specificati in altri strumenti internazionali, sia in ambito universale che regionale; e
Ribadendo che la Terza Conferenza interamericana speciale (Buenos Aires, 1967) ha approvato l’inserimento nella Carta dell’Organizzazione di standard più ampi in materia di diritti economici, sociali e di educazione e ha deciso che una convenzione interamericana sui diritti umani dovrebbe definire la struttura, la competenza e la procedura degli organi responsabili in queste materie.

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DIRETTIVA EUROPEA SULLA LIBERTA’ DI CIRCOLAZIONE

DIRETTIVA 2004/38/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
del 29 aprile 2004
relativa al diritto dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente
nel territorio degli Stati membri, che modifica il regolamento (CEE) n. 1612/68 ed abroga le
direttive 64/221/CEE, 68/360/CEE, 72/194/CEE, 73/148/CEE, 75/34/CEE, 75/35/CEE, 90/364/CEE,
90/365/CEE e 93/96/CEE
(Testo rilevante ai fini del SEE)

  SCARICA IL DOC. ALLEGATO : LIBERACIRCOLAZIONE.pdf

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ATTUAZIONE DIRETTIVA SULLA DISCRIMINAZIONE RAZZIALE

Decreto Legislativo 9 luglio 2003, n. 215
“Attuazione della direttiva 2000/43/CE per la parità di trattamento tra le persone indipendentemente dalla razza e dall’origine etnica”
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 186 del 12 agosto 2003

  SCARICA IL DOC. ALLEGATO : dlgs_215_2003_razza.pdf

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CARTA EUROPEA DEI DIRITTI FONDAMENTALI

I popoli europei nel creare tra loro un’unione sempre più stretta hanno deciso di condividere un futuro
di pace fondato su valori comuni.
Consapevole del suo patrimonio spirituale e morale, l’Unione si fonda sui valori indivisibili e universali
di dignità umana, di libertà, di uguaglianza e di solidarietà; l’Unione si basa sui principi di democrazia e
dello stato di diritto. Essa pone la persona al centro della sua azione istituendo la cittadinanza dell’Unione
e creando uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia.
L’Unione contribuisce al mantenimento e allo sviluppo di questi valori comuni, nel rispetto della
diversità delle culture e delle tradizioni dei popoli europei, dell’identità nazionale degli Stati membri e
dell’ordinamento dei loro pubblici poteri a livello nazionale, regionale e locale; essa cerca di promuovere
uno sviluppo equilibrato e sostenibile e assicura la libera circolazione delle persone, dei beni, dei servizi
e dei capitali nonché la libertà di stabilimento.
A tal fine è necessario, rendendoli più visibili in una Carta, rafforzare la tutela dei diritti fondamentali
alla luce dell’evoluzione della società, del progresso sociale e degli sviluppi scientifici e tecnologici.
La presente Carta riafferma, nel rispetto delle competenze e dei compiti della Comunità e dell’Unione e
del principio di sussidiarietà, i diritti derivanti in particolare dalle tradizioni costituzionali e dagli
obblighi internazionali comuni agli Stati membri, dal trattato sull’Unione europea e dai trattati comunitari,
dalla convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali,
dalle carte sociali adottate dalla Comunità e dal Consiglio d’Europa, nonché i diritti riconosciuti dalla
giurisprudenza della Corte di giustizia delle Comunità europee e da quella della Corte europea dei diritti
dell’uomo.
Il godimento di questi diritti fa sorgere responsabilità e doveri nei confronti degli altri come pure della
comunità umana e delle generazioni future.
Pertanto, l’Unione riconosce i diritti, le libertà ed i principi enunciati qui di seguito.

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