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Categoria

Giurisprudenza delle Corti Italiane

ONFISCA PREVENZOONE – REDDITI SOTTRATTI AL FISCO- IRRILEVANZA – RAPPORTO CON IL PRINCIPIO DI PROPORZIONALITÀ

CORTE DI CASSAZIONE, SEZIONI UNITE PENALI, SENTENZA NR. 33451 DEL 29.05.2014-29.07.2014

Con l’attesa sentenza le sezioni unite della corte di cassazione confermano l’orientamento prevalente secondo cui sono irrilevanti, ai fini del calcolo della sproporzione dei redditi rispetto al patrimonio in possesso del proposto, i redditi sottratti al fisco. – La confisca di prevenzione- originariamente prevista dall’art. 2 ter della legge 31 maggio 1965, n. 575 e oggi disciplinata dagli artt. 16 e ss. del d.lgs. 6 settembre 2011, n. 159 (Codice…

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CONFISCA PREVENZIONE – TERZO TITOLARE DIRITTI REALI – BUONA FEDE

CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE,SEZIONE PRIMA PENALE, SENTENZA NR.44267 DEL 24.09.2014-23.10.2014

La Prima Sezione della Corte di Cassazione ha affermato che sussiste l’interesse del terzo creditore assistito da garanzia reale su bene sottoposto a confisca definitiva, a presentare istanza di ammissione del credito, ai sensi dell’art. 1, comma 199 della legge n. 228 del 24 dicembre 2012(c.d. legge di stabilità), anche nel caso in cui questi abbia già ottenuto, nell’ambito del procedimento di prevenzione, l’accertamento, positivo ed irrevocabile, del proprio…

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MISURE PREVENZIONE – INESEGUIBILITA’ MISURA -NATURA GIURIDICA- REGIME

CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE, SEZIONE PRIMA PENALE, SENTENZA NR. 4001 UD 09/01/2014 – DEPOSITO DEL 29/01/2014

La Corte ha affermato che la richiesta di dichiarazione di ineseguibilità di una misura di prevenzione personale (nella specie, deducendo la violazione del principio di specialità dell’estradizione) è equiparabile analogicamente ad un’istanza afferente l’esecuzione della stessa, con la conseguenza che il relativo procedimento è disciplinato dall’art. 7 della legge n. 1423 del 1956 (oggi art. 11 d.lgs. n. 159 del 2011), e che, quindi, l’impugnazione proponibile avverso la…

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ATTUALITA’ PERICOLOSITA’ SOCIALE – ACCERTAMENTO SENZA PRESUNZIONI-LIMITI STATUTO PROBATORIO

CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE, SEZIONE PRIMA, SENTENZA DEL 11.02.2014-5.6.2014

Con la sentenza in commento la Corte di cassazione afferma innovativamente il principio secondo cui «La pericolosità attuale del soggetto è presupposto applicativo generale, da riferirsi ad ogni categoria criminologica specifica, derivante dalla detta previsione di legge, oltre che dal necessario rispetto dei principi costituzionali sul tema». Anche per gli indiziati di mafia, così come per ciascuna delle categorie di pericolosità delineate dall’art. 4 d.lgs. n. 159/11, è onere dell’organo dell’accusa…

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CONFISCA PER REATO PRESCRITTO – INTERPRETAZIONE SENTENZA VARVARA –

CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE, SEZIONE TERZA PENALE, SENTENZA-ORDINANZA N. 20636 UD. 30 APRILE 2014 – DEPOSITO DEL 20 MAGGIO 2014

La Terza sezione della Corte di Cassazione ha sollevato questione di legittimità costituzionale dell’art. 44, comma 2 del d.P.R. n.380 del 6 giugno 2001 così come interpretato dalla Corte EDU (sentenza Varvara), nel senso che la confisca ivi prevista non può applicarsi nel caso di prescrizione del reato anche qualora la responsabilità penale sia stata accertata in tutti i suoi elementi, per violazione degli artt. 2,…

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CONFISCA PREVENZIONE – REVOCA EX TUNC – TEMPUS REGIT ACTUM

CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE, SEZIONE PRIMA PENALE, SENTENZA DEL 16 APRILE 2014 NR. 16729

Invero, in tema di confisca di prevenzione trova applicazione il principio stabilito dall’articolo 200 cod. pen. in relazione alle misure di sicurezza, per cui la decisione sull’istanza di revoca “ex tunc” della confisca, da un lato deve verificare la pericolosita’ del soggetto in riferimento al momento dell’applicazione della misura di prevenzione patrimoniale, dall’altro deve procedervi alla luce della legge vigente al momento della decisione, anche se si tratti di…

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MISURE PREVENZIONE – BENI FITTIZIAMENTE INTESTATI – OPPOSIZIONE PROPOS

CORTE DI CASSAZIONE, SEZIONE SECONDA PENALE, SENTENZA N. 17935 UD. 1 APRILE 2014 – DEPOSITO DEL 29 APRILE 2014

In tema di confisca di prevenzione avente ad oggetto beni formalmente intestati a terzi, la Seconda sezione della Corte di cassazione ha affermato che, se nel giudizio di primo grado il proposto ha contestato il carattere fittizio dell’intestazione dei beni, aderendo alle tesi sostenute dai soggetti formalmente titolari, non può poi sostenere – in sede di appello avverso il decreto di confisca emesso dal Tribunale – di…

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CONFISCA PREVENZIONE – INDAGINI PATRIMONIALI CONVIVENTI-DIES A QUO

CORTE DI CASSAZIONE, SEZIONE PRIMA PENALE, SENTENZA NR. 12987 DEL 29 GENNAIO 2014 – DEP. IL 19 MARZO 2014

La Prima sezione della Corte di Cassazione, affrontando una questione nuova per la quale non risultano precedenti in materia, ha affermato che il termine di riferimento da cui far decorrere il quinquennio utile per le indagini patrimoniali previste e disciplinate dall’art. 19 del d.lgs n. 159 del 2011, corrisponde al tempo in cui il rappresentante della pubblica accusa propone istanza al Tribunale per l’applicazione della misura di…

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IMPRESA MAFIOSA – PERICOLOSITA’ DEL TITOLARE – INSUFFICIENZA

CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE, SEZIONE QUINTA PENALE, SENTENZA DEL 17.12.2013-17.03.2014 NR. 12493/2014.

Ai fini della confisca dell’impresa c.d. mafiosa non è sufficiente accertare la disponibilità del titolare ad entrare in rapporti d’affari con esponenti mafiosi, piuttosto è necessaria la prova, secondo lo statuto del giudizio di prevenzione, che l’azienda sia il frutto di attività illecita o che l’impresa si sia concretamente avvalsa, nello svolgimento della sua attività, delle aderenze mafiose del titolare. In particolare, è necessario provare che l’acquisto originario sia…

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