Vai al contenuto principale
Categoria

Giurisprudenza delle Corti Italiane

MISURE PREVENZIONE- NECESSARIE PROVE DIMOSTRATIVE PERICOLOSITA’

CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE, SEZIONE PRIMA PENALE, SENTENZA DEL 12 APRILE 2012

Presupposto per l’applicazione delle misure di prevenzione personali è l’attualità della pericolosità del soggetto proposto. Il giudizio in tale senso deve essere ancorato a dati di fatto con attitudine dimostrativa tanto più significativi nei casi in cui il soggetto proposto per l’applicazione di una misura di prevenzione non sia mai stato chiamato a rispondere di appartenenza, nemmeno a titolo di concorso esterno, ad una associazione mafiosa.   SCARICA IL DOC.…

Leggi tutto →

MISURE PREVENZIONE PATRIMONIALI- REVOCA EX TUNC- LEGGE VIGENTE DECISIO

CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE, SEZIONE QUINTA PENALE, SENTENZA DEL 17 NOVEMBRE 2011

La richiesta di revoca “ex tunc” della confisca disposta nel procedimento di prevenzione deve essere esaminata in riferimento alla legge vigente al momento della decisione, sicché, entrato in vigore il D.L. 92 del 2008, conv. dalla legge n. 125 del 2008, il mantenimento della misura patrimoniale è reso legittimo dalla pericolosità generica del soggetto, connessa alla sua appartenenza alle categorie previste dall’art. 1 nn. 1 e 2 della legge 27…

Leggi tutto →

MISURE PREVENZIONI PERSONALI-SINDACATO CASSAZIONE- VIOLAZIONE DI LEGGE

CORTE DI CASSAZIONE, SEZIONE PRIMA PENALE, SENTENZA DEL 25 OTTOBRE 2012.

In mteria di misure di prevenzione personali, nella specie ricorso concernente unprovvedimento di rigetto della revoca con effetti ex tunc della misura di prevenzione, il sindacato della corte di cassazione è limitato alle ipotesi di violazione di legge, non potendo esso sindacato estendersi alle ipotesi in cui viene eccepita la contraddittorietà o illogicità della motivazione.   SCARICA IL DOC. ALLEGATO: PICCIONESENTENZACASSAZIONE.pdf

Leggi tutto →

MISURE PREVENZIONE-SOSPENSIONE CONDIZIONALE PENA- ININFLUENZA

CORTE COSTITUZIONALE, DECISIONE DEL 12 OTTOBRE 2011

È manifestamente infondata la q.l.c. dell’art. 530 c.p.p., censurato, in riferimento all’art. 3 cost., nella parte in cui non contempla una disposizione affine, o una clausola identica, a quella prevista dall’art. 166, comma 2, c.p. La questione è sollevata sulla base di un presupposto interpretativo – quello secondo cui coloro che sono stati condannati con pena sospesa non possono subire alcuna misura di prevenzione – erroneo, sia perché l’art. 166, comma 2, c.p. si limita…

Leggi tutto →

IMPRESA MAFIOSA-CONFISCA BENI TERZI BUONA FEDE- PROFITTO

CORTE DI CASSAZIONE, SEZIONE PRIMA PENALE, SETENZA DEL 07.02.2012.

In materia di confisca dell’impresa ritenuta “mafiosa”, prevista dal comma 7 dell’art. 416 bis c.p., l’estraneità del terzo è stata variamente interpretata dalla giurisprudenza di legittimità, essendo stato interpretato, talora nel senso del mancanza di qualsiasi collegamento, diretto od indiretto, con la consumazione del fatto-reato, ossia nell’assenza di ogni contributo di partecipazione o di concorso, ancorchè non punibile, e altre volte nel senso che non può considerarsi estraneo al reato il soggetto…

Leggi tutto →

MISURE DI PREVENZIONE- OMESSA COMUNICAZIONE VARIAZIONI PATRIMONIALI

CORTE DI CASSAZIONE, SEZIONE VI, SENTENZA DEL 15 GIUGNO 2012 NR 33590

L’elemento soggettivo del delitto di omessa comunicazione delle variazioni patrimoniali da parte dei condannati per reati di criminalità organizzata è integrato dal dolo generico e non è pertanto necessario che l’autore abbia agito allo specifico scopo di occultare alla polizia tributaria le informazioni cui l’obbligo normativamente imposto si riferisce. Annulla in parte con rinvio, App. Palermo, 23 dicembre 2011   SCARICA IL DOC. ALLEGATO:LASENTENZADELLACASSAZIONE.pdf

Leggi tutto →

DOMANDA DI PREVENZIONE- CORRELAZIONE CON MISURA APPLICATA-NECESSITA’

CORTE DI CASSAZIONE, SEZIONE SESTA PèENALE, SENTENZA DEL 11 GENNAIO 2011

In tema di procedimento di prevenzione , non si ha modificazione della contestazione allorché il procedimento, iniziato ai sensi della l. n. 1423 del 1956, sia poi proseguito a norma della legge n. 575 del 1965 per la riconosciuta pericolosità qualificata del prevenuto, solo quando nella proposta orginaria sono contenuti gli elementi fattuali posti poi a fondamento della misura. Dichiara inammissibile, App. Napoli, 22 ottobre 2009                                      SCARICA IL DOC.…

Leggi tutto →

MISURE DI PREVENZIONE PERSONALI – REVOCA EX TUNC- NUOVE PROVE

CORTE DI CASSAZIONE, SEZIONE PRIMA PENALE, SENTENZA DEL 2 MARZO 2012, DEP. 26.MAR –
CASO MARIO LIPARI
Il procedimento per l’applicazione delle misure di prevenzione patrimoniali non contrasta con l’art. 4 prot. n. 7 CEDU – che riconosce il diritto all’imputato di ottenere la riapertura del processo nel caso di sopravvenienza di fatti nuovi – perchè è garantita dall’art. 7, comma secondo, L. n. 1423 del 1956 la possibilità di ottenere la revoca “ex tunc” della misura, nel caso in cui si accerti, sulla base di elementi nuovi, l’invalidità genetica del provvedimento irrogativo.
Dichiara inammissibile, App. Palermo, 03/06/2011

Leggi tutto →

CONFISCA EX ART. 12 SEXIES L. 356/92 – BENI INTESTATI A TERZI

CORTE DI CASSAZIONE, SEZIONE SECONDA PENALE, SENTENZA DEL 6.7.2012, n. 30950

Deve ritenersi compreso nell’obbligo della confisca previsto dall’art. 12 sexies della legge n. 356/92 il bene che, pur essendo nella disponibilità dell’imputato, risulti formalmente di proprietà di persona a lui legata da rapporti personali, la cui incapacità di giustificare la provenienza del denaro impiegato nell’acquisto ne rivela l’intestazione fittizia; più specificamente, la presunzione di illecita accumulazione patrimoniale, prevista dalla speciale ipotesi di confisca di cui all’art. 12 sexies legge citata, opera…

Leggi tutto →