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Giurisprudenza Revisione Penale

RIPARAZIONE ERRORE GIUDIZIARIO – COLPA GRAVE OSTATIVA – OMESSA RITRATTAZIONE DELLA CONFESSIONE ESTORTA

Corte di Cassazione, sezione quarta penale, sentenza del 17.01.2019

La colpa ostativa alla riparazione dell’errore giudiziario deve essere esaminata non soltanto in relazione al grado di ingiustificatezza della negligenza o dell’imprudenza ma anche in relazione alla sua incidenza causale, intesa come idoneità non a concorrere ma a causare l’errore giudiziario. Nel caso all’esame della Corte si è ritenuta la grave negligenza del condannato nell’omessa ritrattazione durante tutto l’arco del processo, di primo e secondo grado, della confessione resa agli inquirenti sotto…

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USURA – INAMMISSIBILE LA REVISIONE CHE TENDA AL PROSCIOGLIMENTO PARZIALE

Corte di Cassazione, sezione sesta penale, sentenza del 14.02.2019

Nel reato di usura, com’è noto a schema duplice, il condannato non può ottenere la revisione avente ad oggetto un solo segmento della condotta, giacchè tale ipotesi non rientra tra i casi di proscioglimento esposti dagli artt. 529, 530 e 531 c.p.p. E’ l’incomprensibile pronuncia della Suprema Corte, nel caso in esame il condannato invocava la revoca dell’ultimo segmento della condotta delittuosa, relativa alla presunta riscossione effettiva della somma oggetto della promessa…

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RAPPORTO TRA PROVE PREGRESSE E PROVE INTRODOTTE IN SEDE DI REVISIONE – NECESSARIA RICONSIDERAZIONE COMPLESSIVA

In tema di revisione, la comparazione fra le prove nuove e quelle sulle quali si fonda la condanna irrevocabile non richiede solo il confronto di ogni singola prova nuova, isolatamente considerata, con quelle già esaminate, occorrendo, altresì, una valutazione unitaria e globale della loro attitudine dimostrativa, da sole o congiunte a quelle del precedente giudizio, rispetto al risultato finale del proscioglimento; ne consegue che il rapporto tra prove pregresse e prove introdotte in sede di revisione deve essere espresso in…

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CONTRASTO TRA GIUDICATI – DIVERSA VALUTAZIONE LEGITTIMITA’ INTERCETTAZIONI – DIVERSITA’ DEL RITO – CONDIZIONI

Corte di Cassazione, Sezione 3 penale , Sentenza 5 ottobre 2016, n. 41764

Secondo la pacifica giurisprudenza di questa Corte, il contrasto di giudicati rilevante ai fini della revocabilita’ di un provvedimento definitivo non ricorre nell’ipotesi in cui lo stesso verta sulla valutazione giuridica attribuita agli stessi fatti dai due diversi giudici (Sez. 6, n. 15796 del 03/04/2014, Strappa, Rv. 259804; Sez. 5, n. 3914 del 17/11/2011, dep. 2012, Serafini, Rv. 251718; Sez. 6, n. 12030 del 04/03/2014, Formicola, Rv. 259461); invero, secondo quanto affermato…

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REVISIONE – PROVA NUOVA – DICHIARAZIONI LIBERATORIA DEL COIMPUTATO – VALUTAZIONE AI SENSI DELL’ART. 192 C.P.P.

Corte di Cassazione, Sezione prima penale, sentenza nr. 40850 del 29.09.2016

E’ stato affermato da un consolidato indirizzo interpretativo di questa Suprema Corte che “In tema di revisione, con riguardo alla specifica previsione di cui all’articolo 630 c.p.p., lettera c), quando le nuove prove offerte dal condannato (costituite, nella specie, da testimonianze), abbiano natura speculare e contraria rispetto a quelle gia’ acquisite e consacrate nel giudicato penale, il giudice della revisione puo’ e deve saggiare mediante comparazione la resistenza di queste ultime…

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PROVA DICHIARATIVA SPECULARE AL GIUDICATO – COMPARAZIONE CON LE PROVE ACQUISITE NEL PROCESSO DI MERITO

Corte di Cassazione, sezione prima penale, Sentenza 13 settembre 2016, n. 37997  

In tema di specifica previsione di cui all’articolo 630 c.p.p. , lettera c), quando le nuove prove offerte dal condannato – costituite in particolare da testimonianze – abbiano natura speculare e contraria rispetto a quelle gia’ acquisite e consacrate nel giudicato penale, il giudice della revisione   puo’ e deve saggiare mediante comparazione la resistenza di queste ultime rispetto alle prime, giacche’ altrimenti il giudizio di revisione   si trasformerebbe indebitamente in un semplice…

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REVISIONE DELL SENTENZA DI PATTEGGIAMENTO – COIMPUTATO ASSOLTO NEL GIUDIZIO ORDINARIO – INCONCILIABILITA’ – CONDIZIONI

Corte di Cassazione, Sezione 5 penale, Sentenza  11 marzo 2015, n. 10405

È ammissibile la richiesta di revisione di una sentenza di patteggiamento per inconciliabilità con l’accertamento compiuto in giudizio nei confronti di altro imputato per il quale si sia proceduto separatamente ma è, tuttavia, necessario che l’inconciliabilità si riferisca ai fatti stabiliti a fondamento della sentenza di condanna e non già alla loro valutazione  lasentenza.pdf

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CONCORSO ESTERNO ASSOCIAZIONE MAFIOSA- VIOLAZIONE ART. 7 CEDU – REVISIONE DELLA SENTENZA

CORTE DI CASSAZIONE, SEZIONE PRIMA PENALE, SENTENZA DEL 11.10.2016 NR. 3080.

Ferma restando la ricognizione dei rimedi derivanti dall’articolo 46 Conv. Eur. di cui si dira’ a breve – non puo’ accedersi ad una lettura “generalizzante” del giudizio esecutivo come luogo flessibile in cui scaricare ogni questione correlata alla esistenza di “vizi o violazioni” in tesi verificatesi in cognizione, posto che il valore del giudicato (e della sua tendenziale intangibilita’) resta integro nella sua dimensione di strumento di certezza e stabilita’ delle…

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REVISIONE FONDATA SU VALUTAZIONE DELLA PROVA SCIENTIFICA – OBBLIGO DI VERIFICA – CONDIZIONI

CORTE DI CASSAZIONE, SEZIONE SESTA PENALE, SENTENZA NR. 147/2016 DEL 29.01.2016

In tema di revisione, agli effetti dell’articolo 630 codice procedura penale  lettera c) una perizia puo’ costituire prova nuova se basata su nuove acquisizioni scientifiche idonee di per se’ a superare i criteri adottati in precedenza e, quindi, suscettibili di fornire sicuramente risultati piu’ adeguati. (In applicazione del principio, la Corte ha censurato la sentenza della Corte di appello che aveva escluso potesse considerarsi prova nuova una perizia  sugli esiti di uno “stub”…

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