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Categoria

Giurisprudenza delle Corti Italiane

LA CONFISCA DI PREVENZIONE NON PREGIUDICA I DIRITTI REALI DI GARANZIA

Tribunale Monza, sez. III, Sentenza del
10 giugno 2010

Il provvedimento di confisca pronunciato ai sensi dell’art.2 ter l. 575/1965 non può pregiudicare i diritti reali di garanzia costituiti sui beni oggetto del provvedimento ablativo, in epoca anteriore all’instaurazione del procedimento di prevenzione, in favore di terzi estranei ai fatti che abbiano dato luogo al procedimento medesimo, senza che possa farsi distinzione in punto di competenza del giudice adito, tra giudice penale e giudice civile; e ciò perché tale diritto reale limitato…

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PROCEDIMENTO DI PREVENZIONE – NE BIS IN IDEM- REBUS SIC STANTIBUS

Corte di Cassazione, sez. VI, Sentenza del
29 ottobre 2008

Il principio del “ne bis in idem ” è applicabile anche nel procedimento di prevenzione , ma la preclusione del giudicato opera “rebus sic stantibus” e non impedisce l’esame di nuove e diverse circostanze, siano esse sopravvenute, anteriori o emerse successivamente, essendo consentita l’irrogazione di una nuova misura di prevenzione quando sia ancora in atto quella precedentemente disposta, con il solo limite che tale nuova misura venga adottata con riferimento a nuovi…

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PERICOLOSITA’ SOCIALE PROPOSTO – ATTUALITA’ – NECESSARIA DIMOSTRAZIONE

Corte di Cassazione, Sentenza del
Data: 18 dicembre 2008

Partendo dal presupposto che procedimento di prevenzione e processo penale per 416bis c.p. sono reciprocamente autonomi, non sussiste per il giudice della prevenzione l’obbligo di indicare nella motivazione del decreto applicativo della misura le ragioni della diversità di valutazione dei medesimi fatti esaminati nel giudizio penale per il reato associativo. Pertanto, in punto di attualità della pericolosità del destinatario di misure di prevenzione, quando il giudice della prevenzione fornisce adeguata motivazione in ordine…

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CONFISCA DI PREVENZIONE – REVOCA – NATURA GIURIDICA – CONDIZIONI

Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza del 9.2.2010 –
Come messo in evidenza dalla sopra citata sentenza delle sezioni unite, “la confisca è collocata dalla legge nel novero degli effetti istantaneamente prodotti dalla decisione definitiva che l’ha disposta, effetti cioè non attinenti al rapporto esecutivo, ma conseguenti alla statuizione giudiziale nel momento stesso del passaggio in giudicato della medesima. Dato dunque simile carattere istantaneo e non permanente (uno actu perficitur), la confisca si connota come irrevocabile, cosa sottolineata da autorevole dottrina anche sulla base della considerazione che la misura in questione rappresenta, in sostanza, una sorta di espropriazione per pubblico interesse, identificato, quest’ultimo, nella generale finalità di prevenzione penale. Infatti, al provvedimento che la ordina consegue un trasferimento a titolo originario del bene sequestrato nel patrimonio dello Stato. Con il che si pone un suggello finale a una situazione che deve ritenersi ormai esaurita”.

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MISURE PREVENZIONE PATRIMONIALI – FALLIMENTO PREGRESSO – RAPPORTI

CORTE DI CASSAZIONE, SEZIONE PRIMA PENALE, Sentenza del 07 aprile 2010 –
Numero: n. 16783

In tema di misure di prevenzione patrimoniale nei confronti di persone appartenenti ad associazioni mafiose, il sequestro finalizzato alla confisca è insensibile alla procedura fallimentare instaurata precedentemente, in quanto la “res” oggetto della misura ablativa, trovando la sua genesi in un’attività illecita, è considerata pericolosa in base a una presunzione assoluta e deve pertanto essere definitivamente acquisita al patrimonio dello Stato, non potendo essere rimessa in circolazione nell’ambito della…

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PROCEDIMENTO DI PREVENZIONE – NE BIS IN IDEM- REBUS SIC STANTIBUS

Corte di Cassazione, sez. VI, Sentenza del
29 ottobre 2008

Il principio del “ne bis in idem ” è applicabile anche nel procedimento di prevenzione , ma la preclusione del giudicato opera “rebus sic stantibus” e non impedisce l’esame di nuove e diverse circostanze, siano esse sopravvenute, anteriori o emerse successivamente, essendo consentita l’irrogazione di una nuova misura di prevenzione quando sia ancora in atto quella precedentemente disposta, con il solo limite che tale nuova misura venga adottata con riferimento a nuovi…

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PERICOLOSITA’ SOCIALE PROPOSTO – ATTUALITA’ – NECESSARIA DIMOSTRAZIONE

Corte di Cassazione, Sentenza del
Data: 18 dicembre 2008

Partendo dal presupposto che procedimento di prevenzione e processo penale per 416bis c.p. sono reciprocamente autonomi, non sussiste per il giudice della prevenzione l’obbligo di indicare nella motivazione del decreto applicativo della misura le ragioni della diversità di valutazione dei medesimi fatti esaminati nel giudizio penale per il reato associativo. Pertanto, in punto di attualità della pericolosità del destinatario di misure di prevenzione, quando il giudice della prevenzione fornisce adeguata motivazione in ordine…

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CONFISCA DI PREVENZIONE – REVOCA – NATURA GIURIDICA – CONDIZIONI

Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza del 9.2.2010 –
Come messo in evidenza dalla sopra citata sentenza delle sezioni unite, “la confisca è collocata dalla legge nel novero degli effetti istantaneamente prodotti dalla decisione definitiva che l’ha disposta, effetti cioè non attinenti al rapporto esecutivo, ma conseguenti alla statuizione giudiziale nel momento stesso del passaggio in giudicato della medesima. Dato dunque simile carattere istantaneo e non permanente (uno actu perficitur), la confisca si connota come irrevocabile, cosa sottolineata da autorevole dottrina anche sulla base della considerazione che la misura in questione rappresenta, in sostanza, una sorta di espropriazione per pubblico interesse, identificato, quest’ultimo, nella generale finalità di prevenzione penale. Infatti, al provvedimento che la ordina consegue un trasferimento a titolo originario del bene sequestrato nel patrimonio dello Stato. Con il che si pone un suggello finale a una situazione che deve ritenersi ormai esaurita”.

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MISURE PREVENZIONE PATRIMONIALI – FALLIMENTO PREGRESSO – RAPPORTI

CORTE DI CASSAZIONE, SEZIONE PRIMA PENALE, Sentenza del 07 aprile 2010 –
Numero: n. 16783

In tema di misure di prevenzione patrimoniale nei confronti di persone appartenenti ad associazioni mafiose, il sequestro finalizzato alla confisca è insensibile alla procedura fallimentare instaurata precedentemente, in quanto la “res” oggetto della misura ablativa, trovando la sua genesi in un’attività illecita, è considerata pericolosa in base a una presunzione assoluta e deve pertanto essere definitivamente acquisita al patrimonio dello Stato, non potendo essere rimessa in circolazione nell’ambito della…

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