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Categoria

Giurisprudenza Revisione Penale

SOSPENSIONE ESECUZIONE DELLA PENA – VERIFICA INCIDENTALE INCIDENZA DELLE NUOVE PROVE DELLA REVISIONE

Corte di Cassazione, sezione prima penale, Sentenza del 23.09.2010 – Caso Gulotta Giuseppe

–La prevalenza dell’interesse all’accertamento della verità sostanziale sull’esigenza di verifica formale della responsabilità del terzo impone al giudice della revisione la verifica incidentale della conducenza delle prove nuove, poste alla base della delibazione di ammissibilità della richiesta. GULOTTA SOSPENSIONE.pdf

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REVISIONE -DIVERSA VALUTAZIONE DEL DEDOTTO E DEDUCIBILE

Corte di Cassazione sezione quinta penale, Sentenza del 06 luglio 2010 –

E’ noto che l’istituto della revisione è un mezzo straordinario di impugnazione che consente, eccezionalmente e nei casi tassativamente previsti, di rimuovere gli effetti del giudicato , dando priorità all’esigenza di giustizia sostanziale, per cui non può avere come presupposto una diversa valutazione del dedotto o un’inedita disamina del deducibile (Cass., sez. 2, 11 gennaio 2006, n. 762), bensì l’emergenza di nuovi elementi estranei e diversi da quelli del processo definito…

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PROVA NUOVA – TESTIMONIANZA GIA’ ACQUISITA – MODIFICA – INSUSSISTENZA

Corte di Cassazione, sezione quinta penale, Sentenza del 16.09.2010

L’istituto della revisione, quale mezzo straordinario di impugnazione, secondo la giurisprudenza di questa Corte non può avere come presupposto una diversa valutazione del dedotto o un’inedita disamina del deducibile (Cass. Sez. 2, sent. n. 762 del 11.1.2006) bensì l’emergenza di nuovi elementi estranei e diversi da quelli del processo definito (Cass. Sez. 6, sent. n. 32384 del 18.6.2003) oppure di prove che, se anche preesistenti alla sentenza di condanna, risultanti o meno…

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L’INIQUITA’ DEL PROCESSO NON LEGITTIMA LA REVISIONE

CORTE COSTITUZIONALE, Sentenza n. 129 del 2008

È infondata la q.l.c. dell’art. 630 comma 1 lett. a) c.p.p., sollevata, in riferimento agli art. 3, 10 e 27 cost., nella parte in cui esclude, dai casi di revisione, l’impossibilità che i fatti stabiliti a fondamento della sentenza o del decreto di condanna si concilino con la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo che abbia accertato l’assenza di equità del processo, ai sensi dell’art. 6 della convenzione europea per la salvaguardia dei diritti…

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REVISIONE PENALE – CONTRADDITTORIETA’ LOGICA TRA GIUDICATI – ESCLUSIONE

Corte di Cassazione, sez. V penale, Sentenza del 09 dicembre 2008, n. 4225

Ai fini della revisione della sentenza di patteggiamento, la sentenza di assoluzione dei coimputati, pronunciata in un separato procedimento, non può essere considerata di per sé “nuova prova”, come tale rilevante, a norma dell’art. 630, comma primo, lett. c), considerato che ciò che è emendabile è l’errore di fatto e non la diversa valutazione del fatto, sicchè è inammissibile l’istanza di revisione fondata sulla circostanza che lo stesso quadro probatorio…

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L’OMESSA PRODUZIONE DELLE PROVE, ANCHE PER COLPA DELLA DIFESA, NON IMPEDISCE LA REVISIONE

Corte di Cassazione, sez. V penale, Sentenza del 24.11.2009

È illegittima la decisione con cui il giudice di appello rigetti l’istanza di revisione, perché fondata su prove preesistenti che erano nella disponibilità della parte, ritenendo che l’adesione all’accordo per l’applicazione della pena implichi la rinuncia a sottoporle alla cognizione del giudice, in quanto, e da un lato, le prove nuove rilevanti, ex art. 630, comma primo, lett. c), cod. proc. pen., sono, non solo quelle sopravvenute alla sentenza definitiva di condanna…

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PROCESSO ABREVIATO – REVISIONE – PROVE NUOVE – AMBITO DI APPLICAZIONE

Corte di Cassazione, , sez. terza penale, Sentenza del 5.5.2010 nr. 22061

La richiesta di revisione è ammissibile non solo quando la sentenza di condanna sia stata emessa a seguito di giudizio dibattimentale, ma anche quando la stessa sia stata emessa all’esito di giudizio abbreviato. (In motivazione la Corte ha ulteriormente affermato che nulla preclude al condannato di allegare come “prove nuove”, idonee ai sensi dell’art. 631, lett. c), cod. proc. pen., mezzi di prova che questi avrebbe già potuto indicare come integrazione…

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REVISIONE – ACCERTAMENTO REATO MENO GRAVE – ESCLUSIONE

Corte di Cassazione, Sentenza del 22.04.2009 nr. 19342

È inammissibile la richiesta di revisione fondata sulla prospettazione di elementi tali da dar luogo, se accertati, non al proscioglimento, ma a una dichiarazione di responsabilità per un diverso e meno grave reato. Secondo la suprema Corte, infatti, sono inammissibili non soltanto le richieste di revisione fondate sulla prospettazione di elementi che, come nel caso di specie, darebbero luogo a una dichiarazione di responsabilità per un diverso e meno grave reato, ma anche, in…

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